11 SETTEMBRE 2001

aereo-controLa Guerra dal cielo, nel cuore e sui simboli degli Stati Uniti, con quattro aerei di linea pieni di passeggeri, usati come bombe si scatena la mattina dell’11 settembre 2001.

Due Boeing 767, uno dell’Americani Airlines e l’altro della United Airlines, si schiantano – il primo poco prima delle 9.00 – contro le due Torri gemelle di New York, il World Trade Center, simbolo dell’opulenza americana. In totale, a bordo degli aerei vi sono 157 persone. Gli schianti avvengono a 18 minuti di distanza l’uno dall’altro. Le torri crollano dopo circa due ore dall’attentato. Il numero esatto delle vittime non sarà mai stabilito: le stime quantificheranno in 2.749, compresi i soccorritori, ed i 10 attentatori le vittime delle due Torri.

Mentre la tragedia si consuma a New York, un altro aereo di linea dirottato (dell’American Airlines) con 50 persone a bordo tra passeggeri e personale di equipaggio, viene fatto precipitare sul Pentagono, simbolo della potenza militare americana. Qui le vittime sono 200, compresi 150 tra militari e civili che lavoravano nella grande base.

Un quarto aereo dirottato (dell’United Airlines), con 40 persone a bordo, si schianta vicino a Pittsburgh, in Pennsylvania. Quest’ultimo ha mancato l’obbiettivo prefissato dalla follia terrorista nella sede del Congresso a Washington, simbolo del potere politico americano

UNA GUERRA ANCHE SEMANTICA

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