Le autorità politiche nazionali

manifestanti

La riunione del G8 di Genova del luglio 2001 ha avuto una lunga gestazione che ha investito le responsabilità di due governi: il governo di centro-sinistra di Giuliano Amato e – dopo le elezioni di maggio – il governo di centro-destra di Silvio Berlusconi.
Per questo tra il 6 ed il 7 settembre il Comitato Parlamentare ha ascoltato cinque ministri: gli ex responsabili dei dicasteri di Esteri ed Interno, Lamberto Dini ed Enzo Bianco; i responsabili in carica degli stessi ministeri, Renato Ruggiero e Claudio Scajola, nonché il ministro della Giustizia (in carica), Roberto Castelli.
Mentre i primi quattro sono stati ascoltati a proposito delle loro responsabilità organizzativa e – nel caso di Scajola – anche per le sue dirette competenze in materia di gestione dell’ordine pubblico, Castelli è stato ascoltato perché parte della sua amministrazione era rimasta coinvolta nei fatti di Bolzaneto e anche perché il ministro in quei giorni si trovava a Genova.
Ciò che emerge da queste audizioni è sconfortante: il G8 è stato organizzato – sia durante la gestione del governo Amato, sia durante quella Berlusconi – con grande superficialità. Tanto che il ministro (in carica) Ruggiero arriva ad affermare (testualmente): “Per quanto riguarda l’intelligence, vi posso dire, con assoluta onestà, che non ho letto un solo rapporto; anzi, quando ho visto il comandante dei carabinieri – ero appena stato nominato ministro – ho domandato se avessero delle informazioni. Mi si rispondeva vagamente; mai un elemento di chiarezza, come se si trattasse di una materia ancora molto labile o magmatica“.
Interessante al limite dell’ilarità l’audizione del ministro (in carica) Castelli.
Per non rovinarvi il gusto della lettura di quanto un ministro della Repubblica (in carica) è arrivato ad affermare non al bar, ma davanti ad un Comitato Parlamentare, non vi diamo alcuna anticipazione. Anche se vi consigliamo, vivamente, di leggere la sua audizione con molta attenzione. Non vale la pena.

LAMBERTO DINI, EX MINISTRO DEGLI ESTERI

ENZO BIANCO, EX MINISTRO DELL’INTERNO

RENATO RUGGIERO, MINISTRO DEGLI ESTERI IN CARICA

CLAUDIO SCAJOLA, MINISTRO DELL’INTERNO IN CARICA

ROBERTO CASTELLI, MINISTRO DELLA GIUSTIZIA IN CARICA