Il vergognoso documento finale

mani-alzate

 

Il 20 settembre 2001, esattamente due mesi dopo i clamorosi fatti di Genova, il Comitato – appositamente insediato dal Parlamento per un’indagine conoscitiva su quanto accaduto – rende noto il documento che conclude i suoi lavori.
Un documento a dir poco vergognoso. Non solo perché non contiene alcuno sforzo di analisi a proposito dei comportamenti delle forze dell’ordine che sono stati sotto gli occhi di tutti, ma che arriva addirittura a negare che a Genova sia accaduto qualcosa di assurdo e di inaccettabile per una società che si dice civile.
La lettura del documento – votato solo da componenti del comitato appartenenti alle forze politiche che compongono il Governo, cioè il Polo – può essere edificante. L’assunto del documento di maggioranza è: a Genova non è successo niente.
A sottolineare il netto distacco di questo documento da quanto realmente è accaduto a Genova sul finire del mese di luglio dell’anno 2001 va aggiunto il fatto che non solo i rappresentanti dell’opposizione si sono rifiutati di votarlo oppure soltanto di emendarlo, ma hanno deciso di presentare propri documenti alternativi.
Così ha fatto il raggruppamento di centro-sinistra, così ha fatto la rappresentante di Rifondazione comunista.
I tre documenti sono pubblicati qui sotto.

IL DOCUMENTO DELLA MAGGIORANZA
PARTE 1
PARTE 2
PARTE 3
 PARTE 4
PARTE 5

IL DOCUMENTO DEL CENTRO-SINISTRA

IL DOCUMENTO DELLA SINISTRA