L’INDAGINE CONOSCITIVA DEL COMITATO PARLAMENTARE

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Istituito sul finire del mese di luglio al termine di un dibattito parlamentare, il Comitato paritetico per un’indagine conoscitiva sui fatti di Genova ha svolto i suoi lavori tra i mesi di agosto e settembre 2001.
Formato in seno alle due commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, presieduto dal deputato di Forza Italia Donato Bruno, del Comitato hanno fatto parte 18 deputati e 18 senatori, in rappresentanza di tutti i gruppi, senza alcun potere inquisitorio, ma con una semplice finalità di conoscenza.
Svuotato di qualsiasi potere, il Comitato ha ascoltato in pubbliche audizioni 41 persone tra responsabili politici dell’attuale e del precedente governo, autorità locali, responsabili di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ed amministrazione penitenziaria, rappresentanti dell’Organizzazione del G8, esponenti del Genoa Social Forum e della Stampa.
I lavori del Comitato si sono conclusi con un documento politico illustrato dal presidente del comitato stesso, l’on. Donato Bruno (Forza Italia) il 14 settembre 2001.
Un documento, a dir poco, vergognoso che è stato approvato dai soli componenti della maggioranza. I rappresentanti dell’opposizione hanno preannunciato un documento di minoranza.

IL DIBATTITO SUL DOCUMENTO FINALE

COMPOSIZIONE DEL COMITATO