Napoli 2001. Il precedente.

Violenze polizia (osservatoriorepressione.org)
La manifestazione di Napoli del 17 marzo 2001

Ciò che è successo al G8 di Genova nel luglio 2001 ha un precedente anche se in scala minore per quanto riguarda il numero delle persone coinvolte. Quasi una prova generale.
Quattro mesi prima, a Napoli, si tiene il terzo Global Forum.
Il 17 marzo 2001 (Presidente del Consiglio del governo di centro-sinistra èGiuliano Amato, ministro dell’Interno Enzo Bianco) si svolge una grande manifestazione di piazza: gli organizzatori annunciano di voler entrare nella «zona rossa» dove si svolgono gli incontri del Forum e in cui, per ragioni di sicurezza, è stato invece vietato l’accesso.
Un lungo corteo percorre nella mattina corso Umberto I. Poco prima di mezzogiorno, quando il corteo sta per entrare in piazza Municipio, avvengono i primi disordini: gruppi di manifestanti infrangono alcune vetrine. La polizia reagisce attaccando il corteo. Gli scontri sono violenti. I manifestanti sono circondati, la polizia con una mossa demenziale e lontana da qualsiasi condotta utile a mantenere l’ordine pubblico chiude tutte le vie di fuga. Ma le violenze continuano anche a scontri finiti: decine di ragazzi feriti che si erano presentati agli ospedali cittadini per farsi medicare vengono fermati dalla polizia e condotti a forza nella caserma Raniero, dove sono trattenuti, insultati, minacciati, picchiati.
L’inchiesta della magistratura di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Mancuso, si conclude con il rinvio a giudizio di 31 poliziotti. Incredibilmente il processo di protrae tanto a lungo da far scattare la prescrizione anche per i due funzionari della questura di Napoli Carlo Solimene e Fabio Ciccimarra già condannati in primo grado.
Sia la ricostruzione dei fatti della procura, sia le motivazioni della sentenza di primo grado è molto critica nei confronti dell’operato della polizia. A partire da come è stato gestito l’intervento nel pieno centro di Napoli, con il pesante coinvolgimento di tutto il corteo, anche delle «persone che avevano preso parte alla manifestazione di protesta con intenti dichiaratamente pacifici».
Per finire al comportamento violento e paranoico all’interno della caserma Raniero all’interno della quale – così come avverrà nella caserma Bolzaneto di Genova appena quattro mesi dopo – non vengono trasportati solo i feriti, ma anche i loro accompagnatori.

Parallelamente si svolgerà un processo anche contro alcuni militanti No Global. Anche questo si concluderà con una totale prescrizione dei reati.

LA VICENDA GIUDIZIARIA DEI POLIZIOTTI

LA VICENDA GIUDIZIARIA DEI NO GLOBAL

A NAPOLI PROCESSO ALLA POLIZIA

LA RANIERO COME BOLZANETO

IL LIBRO BIANCO DI NAPOLI

GALLERIA FOTOGRAFICA