Ma forse non tutto è stato chiarito

isegretidellago

Nel 2001 è uscito un libro, scritto da un giornalista del Gazzettino, che torna sui terribili fatti di sangue, accaduti ad Alleghe negli anni trenta e quaranta.

Il libro, opera di Pietro Ruo, esplora i segreti del lago e tenta di illuminarli con uno scavo documentato e paziente caratterizzato da assenza di tesi precostituite.

Il racconto indica nuove piste e scenari; delinea la complessità degli avvenimenti; tratteggia le anime coinvolte, specialmente le figure femminili di Emma De Ventura e di Carolina Finazzer, cesellate con finezza e partecipazione. Dimostra la precarietà della giustizia umana.

I segreti del lago, questo il titolo del libro, scandaglia le zone d’ombra, le ambiguità; ripercorre le trame dei fatti; porta in evidenza le testimonianze innocentiste di don Angelo Strim, il parroco di Alleghe; quella del dottor Giovanni Case, medico condotto del paese; quella di Tina Merlin, la nota giornalista che si occupò del disastro del Vajont. Approda alla scoperta schoccante dell’esistenza di Umberto, probabile figlio naturale dellafamiglia Da Tos.

Ruo ha cercato una verità più profonda, con la sola chiave di lettura del dubbio. L’enigma dei delitti di Alleghe permane, ma più scalfito, meno buio, meno certo rispetto alla sicurezza di altre inchieste; il panorama è più complesso e sfaccettato di quanto si pensasse.

Probabilmente non tutti i condannati all’ergastolo furono colpevoli.

 

NEI SEGRETI DEL LAGO
un libro di Pietro Ruo