Quei piccoli grandi eroi che salvarono i libri

Incipit: Introduzione. Vilnius, Polonia occupata dai nazisti, luglio 1943. Il poeta Shmerke Kaczerginski (pronunciato Catcherginski) lasciò il lavoro per tornare al ghetto. In quanto lavoratore schiavo, faceva parte di una brigata che smistava libri, manoscritti e oggetti d’arte. Alcuni di questi venivano spediti in Germania, tutti gli altri finivano negli inceneritori e nelle cartiere. Kaczerginski lavorava nella Auschwitz della cultura ebraica e spettava a lui decidere quali testi sarebbero stati deportati e quali invece distrutti.
In confronto al resto della manodopera schiavizzata dell’Europa occupata dai nazisti, non se la passava tanto male: non stava scavando fortificazioni per prevenire l’avanzata dell’Armata Rossa, non stava rimuovendo mine col proprio corpo, né prelevando cadaveri dalle camere a gas perché venissero cremati. Eppure, la sua giornata, passata a lavorare nel salone grigio della biblioteca dell’università di Vilnius, stipato fino al soffitto di libri, non era stata facile. Albert Sporket, il brutale comandante tedesco della brigata, inviato dalla Einsatzstab Reichsleiter Rosenberg, quella mattina aveva sorpreso Shmerke e qualche altro collega a leggere una poesia da uno dei libri.

Nelle pieghe della storia, proprio là dove nessuno se lo aspetterebbe, si nascondono frammenti di eroismo che in realtà non vorrebbero esserlo perché nascono come gesti spontanei, senza pretese ma collocati dentro una normalità condita di incoscienza. Gesti, che in realtà sono vere e proprie azioni di ribellione, che smuovono sassolini, uno alla volta, fino a provocare frane, ma restando nell’ombra e nel silenzio, due condizioni indispensabili per la riuscita delle operazioni.
Chi ha mai sentito parlare della “Brigata della carta”?
Vilnius, 1941. Le armate tedesche entrano nella capitale lituana e cominciano a saccheggiare la città ricca di tesori d’arte.
Nel frattempo gli ebrei,che sono circa un terzo della popolazione e nei secoli hanno accumulato tesori di inestimabile valore nelle sinagoghe, nei musei e nelle biblioteche, vengono ammassati nei ghetti. Sparatorie, rastrellamenti ed esecuzioni di massa sono all’ordine del giorno tanto che solo in caso di estrema necessità le persone si azzardano a uscire da casa.
Nelle biblioteche civiche i direttori Herman Kruk e Zelig Kalmanovich tentano di mettere in salvo i volumi più preziosi nascondendoli in un locale interrato ma sono troppi e il tempo stringe perché gli ufficiali della Einsatzstab Reichsleiter Rosenberg, l’unità speciale nazista incaricata delle confische e dei saccheggi di opere artistiche e culturali, nel frattempo hanno iniziato a distruggere documenti importanti. Bisogna fare in fretta. Il direttore Kruk decide di mettere in gioco la propria vita e molte persone, soprattutto intellettuali, ma anche bambini, si uniscono a lui. Tutti insieme danno vita alla “Brigata della Carta”: uomini e donne impegnate a sfidare la morte per salvare i libri.
Costretti a lavorare sotto strettissima sorveglianza nelle biblioteche per scegliere i “pezzi” di valore destinati a essere spediti in Germania, mettono in atto astute strategie per salvare il più possibile del patrimonio culturale ebraico dal saccheggio e dalla distruzione. Con il passare del tempo, la Brigata diventa una vera e propria forma di resistenza che però non può fare nulla per impedire la liquidazione nel ghetto di Vilnius.
Quando il lavoro di cernita delle opere ha termine, le SS decidono di eliminare coloro che vi avevano provveduto. Non riescono a catturare tutti. Alcuni fuggono provvisti di documenti falsi messi a disposizione da una rete di mutuo soccorso, altri si nascondono nel ghetto, ma la maggior parte dei componenti della Brigata viene catturata e trova la morte nei campi di sterminio.
Oggi di quei piccoli e grandi eroi rimangono solo le targhe con i nomi apposti alle biblioteche che hanno contribuito a salvare, ma i loro gesti sono scritti nella storia della piccola, elegante e coltissima Vilnius e parlano di coraggio, generosità, resistenza al nemico, amicizia e soprattutto di amore e devozione assoluta alla letteratura e all’arte.

David Fishman
Quei piccoli grandi eroi che salvarono i libri
Newton Compton, pagine 282, € 10,00