L’ALTRA FACCIA DI MILANO. L’ombra dei servizi segreti sull’ultima indagine di Marino

2017-07-18

Siamo sicuri che l’Incipit di questo libro vi depisterebbe. O meglio vi confonderebbe le idee. Non perché sia sbagliato, ci mancherebbe. Ma perché non vi darebbe l’esatta dimensione del valore di questo lavoro. Preferiamo cominciare allora col dire che questo è un libro straordinario prima ancora che per la trama, avvincente e originale, per la stessa struttura del romanzo. Due libri in uno. Due storie in una che si intercciano tra loro con un ritmo incalzante.
Sta proprio nella chiave narrativa che Adele Marini ha scelto questa doppia trama: il cadavere di un ragazzo trovato a Milano e il resoconto di una missione di guerra di un agente dei servizi segreti italiani sotto copertura nella dissoluzione della Jugoslavia all’inizio degli anni Novanta.
Protagonista della storia è l’ormai conosciuto e affermato commissario Vincenzo Marino – interprete di diversi romanzi di Adele – spirito e arguzia meridionale. Con la sua compagna tanto desiata ma mai veramente afferrata Sandra Leoni, collega critica e refrattaria. Vincenzo indaga sulla morte del ragazzo in quella Milano sporca e spietata che l’autrice ci ha già fatto conoscere nei suoi precedenti romanzi. Un’indagine che sembra facile e scontata ma che si rivela piena di sorprese e di raccapriccio, ma intanto deve occuparsi anche di un lascito testamentario di un colonnello del servizi segreti militari, morto in un misterioso incidente stradale, con cui Marino ha lavorato in passato ma che non ha mai davvero stimato a causa dell’ambiguità del suo lavoro. Il lascito (un gozzo e una casetta in Sardegna) in realtà nasconde qualcosa di molto scottante: l’archivio segreto del colonnello dove, tra l’altro, è narrato per filo e per segno un viaggio fatto dal militare nei Balcani del 1992 dilaniati dalla guerra civile. In quei luoghi di morte il colonnello ha scoperto sulla sua pelle una verità che il governo italiano, per fedeltà verso l’alleato americano, non ha mai voluto ascoltare: in Jugoslavia non ci sono mai stati, nelle fazioni in lotta, i buoni da aiutare e i cattivi da combattere, ma serbi, croati e musulmani erano tutti criminali di guerra. Peccato che l’Occidente abbia sposato solo la causa degli ultimi due. Il che ci rimanda ad un’altra guerra, quella per il Kosovo del 1999, con i caccia dell’allora presidente del consiglio Massimo D’Alema mandati a mitragliare e bombardare solo la Serbia in difesa di un manipolo di trafficanti di droga e di armi.
Marino e la sua non compagna, leggendo quel resoconto, finiscono così nei meandri di un incubo che si dipana di pari passo con l’indagine sul piccolo morto ammazzato di MIlano. Un’indagine piena – anche in questo caso – di orrore e ambigità.
Nessuno è innocente di dice Adele Marini.

Adele Marini e Gheppio
L’ALTRA FACCIA DI MILANO. L’ombra dei servizi segreti sull’ultima indagine di Marino
Frilli, 367 pagine, € 12,66 anziché 14,90 su internetbookshop. Disponibile anche in Ebook a 4,99