LE BESTIE DI SATANA. Delitti e castigo

Incipit. Introduzione.  Ricordate il diavolo della nostra infanzia? Di pelame rosso, rosso come il fuoco della dannazione eterna, rosso come le pareti dell’inferno, sua residenza anagrafica. Avvolto in un mantello nero come le anime che aveva perduto inducendole in tentazione. Codino attorcigliato. Piede caprino. Tridernte in pugno. Tutto sommato un buon diavolo che poteva anche non sfigurare nell’iconografia infantile accanto a Cenerentola e Tex Willer, a Pinocchio e Capitan Miki. Com’è cambiato il vecchi Belzebù! Oggi indossa jeans e t-shirt. E’ subdolo e insinuante, poliglotta e interclassista.

 I fatti e i protagonisti. La cronologia. 17 gennaio 1998. Chiara Marino, 19 anni, impiegata e Fabio Tollis, 16 anni, studente, spariscono dopo una serata trascorsa al pub Midnight di via Altaguardia a Milano, nella zona di Porta Romana. Entrambi risiedono con le famiglie nell’hinterland milanese. Chiara, a Corsico. Fabio, a Cologno Monzese. Questo libro si legge come un romanzo nerissimo ma purtroppo non lo è. E’ il frutto dell’inchiesta rigorosa di un giornalista testardo e meticoloso. Uno abituato da anni di cronaca nera a raccontare i fatti come sono, senza lasciarsi andare a giudizi sottotraccia che si possono esprimere anche soltanto attraverso la scelta di aggettivi o di sostantivi. Le bestie di Satana sono state (e forse in giro ce ne sono ancora) un gruppo di scioperati col cervello gonfio di alcol e droga, accomunati dalla smania di emozioni forti : Andrea Volpe, Nicola Sapone, Marco Zampollo, Eros Monterosso, Mario Maccione, Pietro Guerrieri, Paolo Leoni, Elisabetta Ballarin e Massimiliano Magni. All’inizio si incontravano solo per ascoltare e suonare musica satanica, quella nata dal rock duro heavy metal e suonata dai gruppi americani, ma presto il loro ritrovarsi in una discoteca milanese si è trasformato in un escalation di violenze. Dal 1998 al 2004 a loro sono stati addebitati con certezza tre omicidi: quelli di Fabio Tollis, Chiara Marino, Mariangela Pezzotta, più il suicidio indotto di Andrea Bontade, ma ci sarebbero forti sospetti su altre scomparse di ragazzi e su altri suicidi.

L’intera vicenda è venuta alla luce grazie alla tenacia del padre del giovanissimo Fabio Tollis, massacrato, insieme alla fidanzata Chiara Marino,  secondo un aberrante rituale, nel folto di un bosco di castagni fra Somma Lombardo e Arsago Seprio. I due ragazzi, quasi fatti a pezzi, erano stati sepolti in una fossa scavata in precedenza. Michele Tollis, papà di Fabio, che dopo la scomparsa del figlio e di Chiara non si rassegnava all’idea della fuga romantica dei due fidanzati, per riuscire a incastrare gli assassini sui quali aveva cominciato a nutrire da subito forti dubbi, era arrivato a infiltrarsi nella setta e a partecipare alle riunioni. Una volta avuta la certezza del duplice delitto e scoperta la fossa, non è stato difficile per i carabinieri catturare il gruppo al completo. Le deposizioni in tribunale vanno oltre ogni immaginazione e tuttavia, nonostante i racconti da brivido, gli adepti della congrega, che si sono denunciati l’un l’altro, non sono riusciti a scacciare ogni dubbio sulla reale portata della vicenda, sulla pericolosità della setta e sulla possibilità che qualcuno, “più in alto” possa essersi sottratto alle indagini. E che continui, indisturbato, i macabri rituali.

Perché riparlare di un capitolo tanto spaventoso risalente a più di dieci anni fa? Semplice, perché diversi fatti avvenuti negli ultimi anni farebbero temere che il pericolo del satanismo sia ancora reale. E che non si può abbassare la guardia. Dai racconti dei ragazzi riportati fedelmente nel libro, emergono precise responsabilità di genitori distratti e troppo permissivi. Genitori di adolescenti che avevano sottovalutato certi altarini con croci capovolte e tutta la paccottiglia del satanismo, che non si erano mai posti domande su camerette con le pareti tinteggiate di nero, che non avevano mai badato alle condizioni in cui rincasavano i figli.  Basato sui racconti autentici dei protagonisti e sulle rivelazioni di Michele Tollis che Gabriele Moroni aveva seguito passo passo nel corso delle sue indagini alla ricerca del figlio fino alla scoperta della fossa, questo libro è la spaventosa fotografia del baratro a cui possono condurre la noia, la mancanza di istruzione, la droga e un’eccessiva tolleranza da parte degli adulti.

Gabriele Moroni

LE BESTIE DI SATANA. Delitti e castigo

Mursia, 240 pagine, € 11,05 anziché 13,00 su internetbookshop.