LA BAMBINA E IL SOGNATORE

6 La bambina e il sognatoreIncipit.
Cammino rapido in mezzo a una strada quasi cancellata dalla nebbia. Un vento secco e cattivo mi fa socchiudere le palpebre, mi toglie il respiro. Mi chiedo dove sono e dove sto andando. Dal muretto di mattoni sbreccati, carico di rampicanti, che scorgo alla mia sinistra, mi sembra di riconoscere la strada che porta alla scuola in cui insegno. Non vedo a due metri di distanza. Avanzo a fatica, forzando quella parete di vento e nebbia. Improvvisamente quasi inciampo in una bambina che cammina lesta, avvolta in un cappottino rosso da cui esce un collo bianco e lungo. Faccio per dire: mi scusi, e scavalcarla, ma qualcosa in quella bambina mi blocca in mezzo alla strada, stupito. Il cappottino rosso, i capelli castani raccolti in una coda dietro la nuca, con qualche ricciolo biondo che sguscia disordinato, la camminata ciondolante, un poco sghemba. Ma è mia figlia, mi dico e grido: «Martina!». La vedo fermarsi in mezzo al marciapiede e voltarsi frettolosa come se le avessi gettato un sasso.
Ci sono romanzi di cui si deve assolutamente parlare perché non cadano nell’oblio e quest’ultima fatica di Dacia Maraini ne è un esempio.
Una vicenda atroce che appartiene al nostro tempo è incastonata dentro una grossa pepita scintillante fatta di sogni, pensieri, racconti, desideri espressi e inconsapevoli, momenti di gioia assoluta e di disperata apatia.
La vicenda riguarda una bambina scomparsa sulla strada che la portava a scuola in una mattina piena di freddo e di nebbia. Una bambina di otto anni, con il cappottino rosso, i capelli raccolti in una coda e l’andatura buffa, un po’ da papera di nome Lucia: nessuno l’ha più vista dal momento in cui è uscita da casa con la cartella dopo il saluto distratto della madre.
La ‘pepita’ è costituita invece dal conglomerato roccioso che costituisce l’inconscio del ‘sognatore’.
In realtà non sarebbe esatto dire che ‘nessuno ha più visto’ la bambina svanita nel nulla sulla strada per la scuola. Il maestro Nani Sapienza la vede in sogno poche ore prima che venga risucchiata nel buco nero e senza tempo della ferocia umana. O, meglio, Nani vede in sogno una bambina che indossa un cappottino rosso e ha una coda di capelli saltellante sul collo, proprio la notte prima che venga data dalla radio la notizia della scomparsa.
Una coincidenza?
Nani Sapienza è malato e ha la febbre alta la notte del sogno. Anni prima ha perso la figlia Martina, portata via dalla leucemia quando aveva su per giù la stessa età della piccola scomparsa. Ha un carattere schivo e, da quando la moglie lo ha lasciato perché incapace di stargli accanto dopo la morte della figlia, vive come un eremita, perennemente sperso in intimi colloqui sul significato dell’esistenza, sui troppi perché della sua solitudine, sul dolore mai del tutto metabolizzato che non cessa di opprimerlo.
Lo strano sogno della bambina col cappottino rosso è un effetto dell’alterazione dovuta alla febbre? E’ una proiezione dell’inconscio malato di disperazione?
La bambina vista nel sogno di spalle è simile a Martina e cammina come lei tanto da ingannarlo. Ma poi, sempre nel sogno, si volta e Nani vede bene che non è lei. E’ una sconosciuta. Una scolara come tante.
Possono i sogni cambiarci la vita? Guidarci? Darci risposte? Nani non se lo domanda. Semplicemente lo accetta. L’irruzione nella sua vita della piccola, che, come scopre accendendo la radio, non un fantasma ma una creatura in carne e ossa, scatena in lui un terremoto di emozioni che fa franare tutti gli strati rocciosi che si era costruito negli anni per sopravvivere al dolore.
Nani sente che ritrovare Lucia è la sua occasione di riscatto dalla colpa di non aver salvato Martina.
Inizia così per il maestro sognatore un lungo viaggio dentro e fuori se stesso. Un viaggio costellato delle storie meravigliose e un poco anarchiche con cui incanta i suoi alunni. Un viaggio che muta sempre più in una vera e propria indagine non autorizzata il cui traguardo è, ovviamente, ritrovare la scolara scomparsa prima che il suo destino si compia.

Dacia Maraini
LA BAMBINA E IL SOGNATORE
Rizzoli, 411 pagine, € 17,00 anziché 20,00 su internetbookshop. Disponibile anche in Ebook a 9,99

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