LA NEWSLETTER DI MISTERI D’ITALIA N. 159 – novembre – dicembre 2015 (speciale Parigi 13 novembre)

PARIGI: TRE SETTIMANE DOPO. L’INFERNO CONTINUA

Tre settimane dopo torniamo sugli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 per accorgerci che la verità su come sono realmentre andate le cose è ancora molto lontana, mentre è di una chiarezza lampante e tangibile l’incompetenza e l’incapacità dei servizi di sicurezza occidentali, specie di quelli francesi e belgi.

A proposito dei primi perché, nel silenzio più assoluto dei media, l’inchiesta giudiziaria sull’attacco a Charlie Hebdo e al supermercato kosher di Parigi del gennaio scorso è stata segretata e coperta dal segreto di Stato?

Di che salute gode la tanto sbandierata Coalizione internazionale control’Isis dove dovrebbero convivere due Paesi come Russia e Turchia pronte a darsele di santa ragione?

E di che salute gode il mercato delle armi italiano?

IN QUESTO NUMERO:

  • ATTENTATI DI PARIGI: PERCHE’ ANCORA TANTI “BUCHI NERI”
  • ATTENTATI DI PARIGI (2): DA CINQUE GIORNI L’INTELLIGENCE SAPEVA DEGLI ATTENTATI DEL 13 NOVEMBRE
  • ATTENTATI DI PARIGI (3): PERCHE’ SALAH ABDESLAM VIENE SEGNALATO ALLA POLIZIA SOLO 12 ORE DOPO GLI ATTENTATI
  • CHARLIE HEBDO: PERCHE’ C’E’ IL SEGRETO DI STATO SULL’INCHIESTA GIUDIZIARIA SULLA STRAGE?
  • CHARLIE HEBDO (2): MA A PARLARE DI COMPLOTTO E’ L’ULTIMA COMPAGNA DI CHARB
  • BELGIO: UNA SICUREZZA INCAPACE TENTA DI PARALIZZARE BRUXELLES. MA NON CI RIESCE.
  • COALIZIONE: SCENARI FUTURI. L’INCREDIBILE INTRECCIO DI INTERESSI DIVERSI
  • COALIZIONE (2): MA INTANTO L’ARABIA SAUDITA E I PAESI DEL GOLFO SI OCCUPANO SOLO DELLO YEMEN
  • COALIZIONE (3): L’ISIS SI RIORGANIZZA SUL TERRENO
  • COME CHIAMARLI: IS, ISIS O DAESH?
  • ARMI ITALIANE: IN CINQUE ANNI ESPORTATI 4,8 MILIARDI DI ARMI IN NORDAFRICA E MEDIO ORIENTE