Il
presidente dell'ENI Enrico Mattei, il più potente manager di stato italiano, muore la
sera del 27 ottobre 1962 quando l'aereo sul quale viaggiava, un Morane Saulnier 760,
precipita a Bascapè (Pavia), poco prima di atterrare a Linate. Insieme a Mattei perdono
la vita il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista americano William Mc Hale. Incidente o
sabotaggio?
Parallelamente all'inchiesta ammini- strativa condotta dall'Aeronautica Militare, la
Procura di Pavia apre un'inchiesta per i reati di omicidio pluriaggravato e disastro
aviatorio.
Mentre l'inchiesta militare si chiude rapidamente, già nel marzo 1963, senza avere
sostanzialmente accertato la causa dell'incidente, il giudice istruttore pone fine alle
indagini penali il 7 febbraio 1966, accogliendo le richieste della Procura e pronunciando
sentenza "di non luogo a procedere perché i fatti non sussistono".
A ridare fiato alla vicenda sul finire degli anni Settanta sono un libro e un film. Il
libro, scritto da Fulvio Bellini e Alessandro Previdi, è intitolato "L'assassinio di
Enrico Mattei". Il film è "il caso Mattei" di Francesco Rosi.
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Contemporaneamente Italo Mattei, fratello di Enrico, chiede che venga istituita una
commissione parlamentare di inchiesta. Sono troppi i dubbi sull'incidente e inoltre la
scomparsa di Mattei ha fatto comodo a troppe persone, in Italia e all'estero, dal momento
che la sua spregiudicatezza, la sua aggressività, i suoi rapporti con i paesi del terzo
mondo produttori di petrolio avevano urtato il cartello petrolifero delle sette sorelle.
La riapertura delle indagini viene chiesta anche da una campagna stampa del settimanale
"Le ore della settimana" e da una serie di interrogazioni parlamentari.
L'interesse attorno alla misteriosa fine del "re del petrolio
italiano" riceve nuovo impulso dalle
o alloggiamenti". Ma la
soluzione dell'enigma Mattei è ancora lontana. Se la tragedia di Bascapè fu in realtà
un attentato, chi ha ucciso Mattei, Mc Hale e Bertuzzi? Quale fu il movente de
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